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martedì 2 aprile 2013

Audiolibro Papà Gambalunga
Clicca qui, per ascoltare un brano!

E' uscito il nuovo audiolibro: "Papà Gambalunga" di Jane Webster, letto da Sandra Tedeschi.
Questa la trama:
Jerusha Abbot è una trovatella, il suo cognome è stato preso a caso dall'elenco telefonico e il suo nome da una tomba del vicino cimitero.
A 18 anni, sembra destinata a rimanere nell'orfanotrofio come istitutrice, ma un ignoto e ricco membro del consiglio dell'istituto, che desidera rimanere anonimo, decide di offrirle la possibilità di frequentare l'università. Come unica condizione pone che Jerusha gli scriva periodicamente. L'unica immagine che la ragazza ha di questo eccentrico personaggio, è la sua lunga ombra dalle gambe sottili proiettata contro una parete dalla luce radente dei fari della sua automobile: la ragazza deciderà quindi di soprannominare il suo tutore "Papà Gambalunga".

Mentre dell'autrice Jean Webster, sappiamo poco:

Jean Webster, pseudonimo di Alice Jane Chandler Webster (Fredonia, 11 luglio 1876 – New York, 11 giugno 1916), è stata una scrittrice statunitense.

Sua madre era la nipote dello scrittore Mark Twain.

Il suo romanzo più noto è Papà Gambalunga, scritto nel 1912 ed adattato nel film omonimo con Fred Astaire e Leslie Caron (1955). Più recentemente il romanzo è stato riproposto in una serie animata giapponese (1991) ed in un film coreano (2004).

La scrittrice è morta prematuramente a New York a causa di complicanze di parto.

martedì 14 dicembre 2010

Nuovo audiolibro: L'Incompreso

Audiolibro l'incompreso di florence montgomery letto da claudia giannelli
Pubblicato: "L'Incompreso" di Florence Montgomery.

I primi commenti sono stati:
"Si, molto bello, intenso; ma perché proprio un libro così strappalacrime? E' triste!"
E' vero! Io non avevo mai letto il libro, ma visto il bellissimo, struggente film: Incompreso, di Luigi Comencini del 1966. E quando mi è capitato fra le mani il libro sono stata travolta da un'emozione sconvolgente. Nonostante fossi una bambina, quando ho visto il film, ed abbia effettivamente pianto tantissimo, devo però ammettere che è stato comunque un film che ha lasciato il segno, un ricordo emozionante che ancora oggi mi porto dentro.
Quindi ho pensato:"Perchè no?" Inoltre, devo ammettere, che pensavo e speravo, che si svolgesse a Firenze come nel film, e con il mio accento toscano, non avrei sfigurato. Macchè! Tutto in Inghilterra. E come sempre fra leggere un libro e vedere il film, ci corre un abisso. Nella maggior parte dei casi, per me, è sempre più avvincente il libro.
In questo caso devo ammettere che mi sono piaciuti molto tutti e due: il film suggestivo, indimenticabile, si basa molto sullo svolgimento del fatto, sulle emozioni; il libro è molto più profondo e l'autrice cerca, riuscendovi alla perfezione, a farci percepire la visione della vita come appare ad un bambino. Spesso e volentieri diamo tutto per scontato. Non ci soffermiamo, vuoi per mancanza di tempo, per abitudine, per...perchè così è la vita, perché è già abbastanza difficile vivere, nonché bellissimo, ad immedesimarci nella percezione della vita da parte di un bambino. Questa straordinaria scrittrice riesce a farlo! E l'incidente mortale del piccolo protagonista, il dramma, passa in secondo piano, mentre importanza maggioritaria l'assume il perché.

martedì 7 luglio 2009

Audiolibro "Il segno dei quattro"


Da stasera in poi, l'audiolibro: "Il segno dei quattro" scritto da Arthur Conan Doyle, sarà finalmente disponibile sul sito del Club degli Audiolettori .
Per tutti gli amanti di Sherlock Holmes, una buona occasione per ascoltare una delle sue "deduttive" indagini!