lunedì 9 aprile 2018

Audiolibro La saggezza di Padre Brown

NewsLetter N° 2-2018
Ed ecco l'audiolibro completo de "La saggezza di Padre Brown" di Gilbert Keith Chersteton, letto da Claudia Giannelli.
Copertina La saggezza di Padre Brown
Avete mai visto la serie inglese di Padre Brown in onda su Paramount Channell? Noi si! E ci siamo talmente appassionati da ricercare il libro al quale è ispirata la serie, per farne un audiolibro. In realtà, il libro e la serie, sono piuttosto diversi fra loro, a partire dalla figura di Padre Brown. Nel libro Padre Brown è mingherlino, goffo ed impacciato, mentre nella serie l'attore che lo interpreta è un uomo alto ed imponente, contornato da personaggi fissi, che nel libro non esistono.

Su Padre Brown esiste anche una serie italiana dei primi anni '70, in bianco e nero, girata con Renato Rachel.
Questa la trama:
Di aspetto poco appariscente, ma dotato di un acume straordinario, Padre Brown è di nuovo all'opera in un appassionante lavoro di analisi e decifrazione di crimini ed enigmi in apparenza insolubili, con le sue ironiche e talvolta assurde confutazioni, rigoroso e lucido nell'osservazione e nelle deduzioni e nel contempo profondamente umano.
Personaggio molto amato anche in Italia , questo curioso prete cattolico si rivela un segugio insuperabile grazie alla capacità di riconoscere e affrontare il male, per assicurare i colpevoli alla giustizia ma soprattutto per salvarne le anime.
I racconti di padre Brown sono letteratura di alto livello, squisiti e calibrati. Gialli classici dal sapore intrigante, da cui è scaturita la serie televisiva drammatica britannica del 2013, basata sul personaggio di Padre Brown, riproponendo nuove storie in una epoca posteriore ai romanzi dell'autore.
Letto rispettando fedelmente la traduzione di Gian Dàuli per ritrovare un po' l'atmosfera di fine '800.

Gilbert Keith Chesterton (Londra, 29 maggio 1874 – Beaconsfield, 14 giugno 1936) è stato uno scrittore, giornalista e aforista inglese.
Nacque a Londra da una famiglia borghese di confessione anglicana. Il padre era Edward Chesterton e la mamma era Marie-Louise Grosjean.
Chesterton manifesta fin da giovane un forte spirito d'indipendenza: studente alla Slade School of Art, dove studia pittura. Dapprima si fa conoscere come critico d'arte e come critico letterario, poi inizia a scrivere articoli polemici nei quali, con uno stile brillante e pieno di humour, attacca tutto ciò che stima essere un errore dei tempi moderni. In seguito frequenterà l’University College di Londra, che però abbandonerà senza aver conseguito la laurea.
A vent’anni, complici l’insuccesso universitario, l’allontanamento dai rapporti di amicizia del periodo scolastico e l’insorgere di tante domande sulla vita, Chesterton viene colpito da una grave forma di depressione e da una crisi di scetticismo durante la quale si avvicina allo spiritismo.
Superata questa grave crisi attraverso le letture, in particolare del Libro di Giobbe, si assiste ad una vera e propria rinascita. Nel 1895 Chesterton inizia a lavorare per l’editore londinese Redway e per T. Fisher Unwin. Molti suoi lavori vengono pubblicati in diversi giornali.
Nel 1900 scrive la sua prima raccolta di poesie, The Wild Knight. L’anno seguente sposa Frances Blogg. Nel 1905 pubblica Eretici. Tre anni dopo, nel 1908, scrive Ortodossia, forse il suo saggio più importante, una sorta di autobiografia filosofica, che continua in parte tematiche apparse nell’opera del 1905. Nel 1909 si trasferisce con la moglie a Beaconsfield dove vivrà fino alla morte. Tra il 1911 e il 1936 Chesterton inizia a scrivere i racconti di padre Brown (molti dei quali ancora inediti).
Nel 1922 Chesterton si converte al cattolicesimo, anche grazie all’amicizia di padre John O’Connor (il sacerdote irlandese che gli ispirerà il personaggio di padre Brown) e di Hilaire Belloc. Nel 1934, dopo aver ricevuto diverse lauree honoris, gli viene conferito il titolo di cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno.
Il gran numero di opere da lui scritte affrontano vari generi, dai romanzi ai racconti, dalle poesie alle biografie (tra cui una su Charles Dickens), fino alle opere teatrali. Amante del paradosso e della polemica, della ricca produzione di Chesterton fanno parte opere polemiche, un'opera di stampo storico e saggi di ispirazione cattolica. I suoi romanzi testimoniano invece un'immaginazione vivace, paradossale e talora stravagante. Celebre è la ricca serie di racconti polizieschi che hanno per protagonista padre Brown.
Alto circa centonovanta centimetri per oltre centotrenta chilogrammi, Chesterton in trent'anni di attività ha scritto quasi cento libri e un numero difficilmente calcolabile di articoli, partecipando a numerose dispute con altri grandi letterati.
Amò molto l'Italia, dove si è recato più volte; qui trovò presto un pubblico affezionato, grazie anche alle prime traduzioni delle sue opere come "Le avventure di un uomo vivo" e la serie di Padre Brown.
Jorge Luis Borges ebbe modo di dire su Chesterton: "La letteratura è una delle forme della felicità; forse nessuno scrittore mi ha dato tante ore felici come Chesterton".
Gilbert Keith Chesterton muore il 14 giugno 1936, a 62 anni. Dopo il funerale, svoltosi nella cattedrale di Westminster, fu officiato da monsignor Ronald Knox - anch'egli convertito al cattolicesimo e scrittore di gialli - la salma di Chesterton è stata sepolta nel cimitero cattolico di Beaconsfield, dove ancora oggi riposa.

martedì 3 aprile 2018

Audiolibro gratis di Padre Brown

Per tutti gli iscritti del Club degli Audiolettori, un nuovo audiolibro completo in regalo.
Il primo brano completo tratto da "La saggezza di Padre Brown" di Gilbert Keith Chersteton: "L'assenza del Signor Glass", letto da Claudia Giannelli.

Questa la trama:


In questo primo racconto della serie: “La saggezza di Padre Brown”, Padre Brown si ritrova ad indagare con il dottor Orion Hood, eminente criminologo e specialista in alcuni disturbi mentali, per risolvere il mistero della scomparsa del Signor Glass. Ma sarà poi il solo acume di Padre Brown a risolvere questo piccolo mistero.
Letto rispettando fedelmente la traduzione di Gian Dàuli per ritrovare un po' l'atmosfera di fine '800.


Per poter ascoltarne l'anteprima, cliccare QUI.
Per poterlo scaricare dal sito del Club degli Audiolettori, cliccare su questo link.

giovedì 7 dicembre 2017

News n° 4/2017

Il Club degli Audiolettori vi augura un Buon Natale insieme a Charles John Huffam Dickens con il Canto di Natale, letto da Sandra Tedeschi.


Copertina Canto di            Natale

Questo il link per ascoltarne l'anteprima su youtube
Canto di Natale è una delle opere più famose e popolari del genere fantastico. E' un romanzo breve del 1843 dove Scrooge, un ricco avido, egoista e solitario, riceve la visita durante la notte della Vigilia di Natale, dallo spirito del defunto socio in affari, per convincerlo a cambiare vita e portarlo ad apprezzare le piccole grandi gioie della vita, tramite l'aiuto di tre fantasmi : il Natale passato, il Natale presente ed il Natale futuro.

Charles John Huffam Dickens; Portsmouth, 7 febbraio 1812 – Higham, 9 giugno 1870) è stato uno scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico. Considerato uno dei più noti e popolari romanzieri.
Il padre John Dickens era un funzionario della Marina Militare inglese e la madre Elizabeth Barrow, figlia di un funzionario statale. Secondo di otto figli, sviluppa già nella prima adolescenza, una profonda passione per la lettura. Nel 1824 il padre viene arrestato per debiti e rinchiuso in prigione e Charles va a lavorare in una fabbrica di lucido da scarpe. Una sporca baracca infestata dai topi, dove deve incollare etichette sui flaconi di lucido per scarpe, insieme ad alcuni coetanei. Verso i tredici anni riprende gli studi per abbandonarli due anni dopo, perché il padre non può permettersi la retta. Entra quindi in uno studio legale come praticante, ma la professione non gli piace ed inizia a studiare stenografia. Nel 1828 abbandona lo studio legale per svolgere l'attività di stenografo presso alcuni tribunali. Verso i diciotto anni, s'innamora della figlia di un funzionario di banca, ma la disapprovazione dei genitori di lei, li porterà alla rottura del fidanzamento. Nello stesso periodo comincia a scrivere per un quotidiano e nel 1836 esce il suo primo romanzo a puntate: Quaderni di Pickwick, il futuro Il Circolo Pickwick e si sposa in fretta e furia, con Catherine Hogarth, la figlia del direttore del giornale. Nel 1837 esce su di una rivista: Oliver Twist e nasce il primo degli otto figli: Charles Culliford Boz. E si trasferiscono nell'appartamento londinese, insieme alla cognata sedicenne Mary, sorella di Elizabeth, che muore a maggio. Lo scrittore subisce una grave crisi psicologica da questa perdita, che lo rallenta nella stesura dei romanzi. Nel 1842, ormai scrittore conosciuto, effettua un viaggio con la moglie negli Stati Uniti. Tra il 1844 ed il 1845 soggiorna a Genova per lungo tempo e visita anche altre città italiane, scrivendone poi in “Impressioni d'Italia”. Nel 1850 viene pubblicato David Copperfield, la moglie si ammala ed una figlia muore improvvisamente. Georgina, la cognata di 12 anni più giovane della moglie, si trasferisce da loro più tardi e non abbandona la casa nemmeno in seguito alla loro separazione legale nel 1858, tollerando in seguito la nuova relazione di Charles con Ellen Ternan. Negli ultimi mesi del 1865 comincia a star male ed il 9 giugno del 1870 a 58 anni, muore a causa di un'emorragia cerebrale.